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GIORGIA MELONI SBAGLIA, I CRIMINI D’ODIO VANNO RICONOSCIUTI E PREVENUTI

Ieri Giorgia Meloni è stata ospite di Maurizio Costanzo , dove ha ribadito la sua contrarietà a sostenere la legge contro omotransfobia, disconoscendo in questo modo l'esistenza e la differenza tra violenza e violenza per omotransbifobia che rientra invece nei crimini d'odio. 

Aggressione e crimine d'odio sono due cose ben diverse e vanno riconosciute come tali, con le attuali leggi infatti se il caso dell'aggressione a Roma della coppia gay venisse identificato come percosse, per percosse l'aggressore avrebbe una semplice multa. 

L'aggressione è avvenuta invece per motivi discriminatori e la legge deve evitarlo. La proposta di legge attuale approvata alla camera consente di fatto di dire qualsiasi cosa, compreso che le persone LGBT (gay, lesbiche, bisessuali e trans) sono malate e inferiori. Bene non ci dobbiamo meravigliare poi se si genera odio e le persone si sentono legittimate ad aggredire e offendere. La legge proposta inoltre non prevede neanche azioni di prevenzione nelle scuole, anzi di fatto le ostacola.

Quindi chiediamo: Giorgia Meloni sei d'accordo a tutelare le persone LGBT da insulti e aggressioni? 

Allora aiutaci a cambiare la legge e a farla approvare, altrimenti queste tue parole di solidarietà rimangono solo frasi populiste. 

L'odio va contrastato anche vietando frasi che creano il pregiudizio, come è stato fatto per contrastare razzismo e odio per religione, e con azioni di prevenzione all'odio nelle scuole. Serve una legge e un Governo che ci tuteli e che contrasti le campagne di odio che ancora circolano liberamente sui social o per strada, ad esempio, e sono i fatti a parlare.

Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale

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