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REFERENDUM: MARRAZZO (PARTITO GAY) CONSULTA SI ESPRIMERÀ SULLA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI, IMPORTANTE ANCHE IL VIA LIBERA AI QUESITI PER DARE FORZA AL REFERENDUM SUL MATRIMONIO GAY

REFERENDUM: MARRAZZO (PARTITO GAY) CONSULTA SI ESPRIMERÀ SULLA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI, IMPORTANTE ANCHE IL VIA LIBERA AI QUESITI PER DARE FORZA AL REFERENDUM SUL MATRIMONIO GAY.

La Consulta oggi valuta i quesiti referendari ed a breve la legge sulle Unioni Civili per il comma 26 dichiarato discriminatorio dai Giudici di Lucca.

In queste ore i giudici della Consulta stanno valutando i quesiti dei referendum sulla Cannabis e Eutanasia, che sono referendum che riguardano i diritti civili delle persone, specialmente di coloro che hanno maggiori difficoltà economiche, e che ad esempio per scegliere un fine vita dignitoso non si possono permettere una clinica in Svizzera. Pertanto è importante che la Consulta dia il via libera ai Referendum. Come ci auguriamo che avverrà per il Referendum sul Matrimonio Egualitario, per le coppie lesbiche e gay, che da diritti alle coppie LGBT+ ed ai loro figli, oggi non tutelati dalla legge sulle Unioni Civili. La raccolta firme è partita il 19 gennaio on line su www.matrimonioegualitario.it  con Spid e Firma digitale. – dichiara Fabrizio Marrazzo, primo firmatario Referendum “SI MATRIMONIO EGUALITARIO” portavoce Partito GAY – LGBT+ – A dimostrazione degli elementi discriminatori della legge sulle Unioni Civili in questi giorni la Consulta è stata chiamata dai Giudici di Lucca ad esprimersi sulla incostituzionalità del comma 26 della legge sulle Unioni Civili, comma che prevede l’annullamento automatico dell’Unione Civile se uno dei coniugi cambia sesso, norma già da noi considerata discriminatoria e per questo con il Referendum “SI MATRIMONIO EGUALITARIO” ne abbiamo proposto l’annullamento. Pertanto la Consulta potrebbe già anticipare una delle nostre richieste del Referendum, anche se per eliminare le discriminazioni del comma 26 dovrebbero annullare anche altre parti, come richiesto dal nostro quesito, evidenziando la necessità del Referendum o di un intervento parlamentare, dove però sappiamo che i voti non ci sono. Ad ogni modo il comitato “SI MATRIMONIO EGUALITARIO” ha già incassato un assenso dai giudici di Lucca che ci danno ragione sulle problematiche della legge sull’unione civile che devono essere risolte.

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