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RECOVERY: NULLA SU DIRITTI LGBT+ E INCOGNITE SU AMBIENTE

Siamo molto preoccupati, perché da quanto emerge in queste ore ci risulta che il Governo non ha previsto alcuna forma di inclusione per le persone LGBT+, vittime dei risvolti della pandemia, ed anche sull'ambiente ci sono molte preoccupazioni da parte delle associazioni ambientaliste.

Infatti, ancora oggi la nostra comunità LGBT+ risulta dimenticata, anche se come ha affermato l'ONU, siamo tra le persone più esposte nella pandemia, in particolare per la mancanza di attività di inclusione lavorativa e del sostegno della reta familiare, che in questa crisi è stata l'unica certezza per molti, ma non per la nostra comunità.

Anche sul tema ambientale al momento non si hanno informazioni, ma noi riteniamo che deve essere un tema centrale del Recovery, in quanto la transizione Ecologica oltre ad essere fondamentale per noi ed il pianeta, può essere un volano di sviluppo economico e lavorativo per l'Italia.

Dovremo partire dalle eliminazioni degli sprechi delle risorse, partendo dall'acqua, in quanto la rete idrica italiana ha ancora oggi forti dispersioni su tutto il territorio nazionale, a sistemi efficienti di raccolta differenziata, riuso, riciclo e smaltimento. Migliorare i sistemi di trasporto pubblico e rendendoli maggiormente ecosostenibili e realmente alternativi al trasporto privato, che oggi in molte aree del paese risulta l'unica modalità di spostamento.

Vanno anche potenziate le fonti di energia rinnovabili e diminuite le emissioni dei riscaldamenti e delle industrie aiutandole a cambiare e non tassandole.

Utilizzare il Recovery per un'Italia più Green ed inclusiva è la soluzione che ci auguriamo, al momento di tutto questo non ne abbiamo traccia, attendiamo di conoscere il piano del Governo.

Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale 

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