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LEGGE OMOTRANSFOBIA: E’ MEDIAZIONE, MA ACCOGLIE LE NOSTRE RICHIESTE PER LE VITTIME

Il testo depositato della legge contro l’omo-bi-transfobia è sicuramente un testo di mediazione, rileviamo però che a seguito delle nostre istanze il testo presentato dal relatore, che era di pochi articoli, ha visto l’aggiunta di altri sette articoli, ispirati alla nostra proposta di 28 articoli.

Due anni fa infatti, come Gay Help Line 800 713 713, numero verde contro l’omo-bi-transfobia, avevamo già dato disposizione di collaborazione ad alcuni parlamentari che avevano espresso interesse al deposito di una legge, come nel caso della senatrice Alessandra Maiorino che prese il nostro lavoro come punto di riferimento per il deposito della sua legge al Senato.

In particolare grazie ai nostri suggerimenti la proposta di legge introduce per la prima volta il sostegno alle vittime con servizi di assistenza e case rifugio, che potrà consentire un primo avvio per consentire ad alcune vittime di superare le azioni discriminatorie e di violenza. Ad esempio chi è vittima di violenza potrà trovare in alcuni territori dei centri garantiti dallo stato che potranno accogliere le loro istanze e dargli un supporto di mediazione sociale, legale, psicologico e dove necessario essere accolto in una casa rifugio.

Il testo ad ogni modo non ha accolto tutte le nostre istanze, partendo dall’estensione della legge Mancino, legge contro l’odio razziale e religioso, che non vede tutte le tutele estese anche per le persone LGBT (lesbiche, gay, bisex e trans).

Riteniamo inoltre che altre parti della legge debbano essere migliorate per renderla maggiormente applicabile. Anche l’istituzione dei centri antiviolenza e case Rifugio ha un budget inferiore a quanto necessario, pertanto ci auguriamo che possa essere incrementato per consentire un’attuazione maggiormente efficace su tutto il territorio nazionale.

Ad ogni modo ora la maggioranza di governo deve lavorare per una rapida approvazione di questa proposta di legge, primo punto di partenza per contrastare l’omo-bi-transfobia.

Fabrizio Marrazzo, Portavoce Gay Center

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