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Doha Zaghi sarà candidata sindaco: OK dal TAR

Roma, 20 mag. (askanews) 


Doha Zaghi, conosciuta anche come Lady Demonique in quanto mistress e attrice, dopo il no di Calenda per le liste di Como, sarà candidata sindaco del comune comasco di San Bartolomeo Val Cavargna per il partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale, con l'ok del Tar di Milano. “Potrò finalmente fare politica in maniera attiva”, esulta, annunciando già che il suo programma sarà concentrato sull'ambiente.

“Doha Zaghi – Lady Demonique, espulsa da Azione di Calenda per il suo lavoro – ha visto ingiustamente bocciata dalla Commissione elettorale anche la sua candidatura a sindaco di San Bartolomeo Val Cavargna con il Partito Gay – Lgbt+. Ma oggi giustizia è stata fatta con la riammissione della lista da parte del Tar di Milano con sentenza 1163/2022”, lo annuncia Fabrizio Marrazzo portavoce del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista e Liberale, sottolineando: 


E' una sentenza storica quella dei giudici della Terza Sezione del Tar di Milano, che riconoscono gli errori presenti sul manuale elettorale del ministero dell'interno, che fissa erroneamente la definizione del censimento dei cittadini al censimento del 2011 e non a quello dell'ultimo anno disponibile (ossia 2020) come previsto dalla legge e come avevamo fatto presente al Comune ed alla commissione elettorale”.

“Questa sentenza – continua Marrazzo – fornisce un chiarimento rispetto agli errori commessi dal ministero e dalle commissioni elettorali, che dovrebbero favorire il più possibile le candidature per garantire la democrazia e non appigliarsi ad ogni formalismo per escludere i candidati”. Quindi “il ministro Lamorgese dia validi chiarimenti, quanto rilevato mostra che tale errore si ripete da anni, creando sicuramente disagio a liste e partiti in tutta Italia. Il ministero verifichi tutte le elezioni che hanno escluso ingiustamente liste e partite per tale errore, cambiando l'esito democratico delle elezioni. Ringraziamo l'avvocata Sara Franchino, che ci ha assistito per questo risultato storico. Ora dobbiamo ripartire anche dal Comune di San Bartolomeo e lavorare per i cittadini e far cambiare amministrazione”.

“Mi auguro che l'ufficio elettorale del Comune ed il sindaco si scusino per l'errore commesso, che spero sia dovuto solo per mancanza di conoscenza delle variazioni normative, anche se li avevamo avvertiti. Quanto accaduto mostra la mancanza di aggiornamento del personale e infatti la formazione continua è un nostro obiettivo in tutti i comuni dove ci siamo presentati”, dichiara Andrea Grassi Coordinatore del Partito Gay – LGBT+ in Lombardia.

Soddisfatta la diretta interessata: “In seguito al ricorso che ha avuto un esito positivo per noi, potrò finalmente fare politica in maniera attiva e dedicarmi alla campagna elettorale a San Bartolomeo Val Cavargna”, dichiara Doha Zaghi, candidata sindaca per il Partito Gay – LGBT+, sottolineando: “Finalmente questo accanimento nei miei confronti ha avuto uno stop, una fine che ci auguriamo possa essere definitiva; ora l'unica cosa a cui voglio dedicarmi è la realizzazione di un progetto legato all'ambiente, all'energia e alle persone di questo paese immerso nel verde.

Ringrazio tutte le persone che mi hanno contattata da San Bartolomeo e che son rimasti con me con il fiato sospeso in attesa dell'esito. Ora pensiamo al futuro e lasciamoci le polemiche alle spalle e pensiamo alle azioni.”

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