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TAORMINA CONDANNATO PER OMOFOBIA, BENE MA SERVE UNA LEGGE

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato l’avvocato Carlo Taormina per aver dichiarato di non volere assumere persone omosessuali. Taormina si era rivolto alla Corte dopo che il Tribunale di Bergamo lo aveva già condannato, dopo che aveva dichiarato: “l’importante è che non mi stiano intorno (…). Mi danno fastidio. (…) Parlano diversamente, si vestono diversamente, si muovono diversamente, è una cosa assolutamente… eh… assolutamente insopportabile, guardi. È contro natura. Non assumerei mai gay”
Accogliamo la sentenza favorevolmente, a conferma che il principio di discriminazione è stato tutelato. Inoltre la sentenza stabilisce il principio di poter tutelare una categoria di persone, in questo caso le persone omosessuali, senza una specificità di accusa rivolta ad una sola persona. Questo però, allo stesso tempo, ci fa avvertire ancora una volta l’esigenza di una legge contro l’omofobia che possa tutelare in maniera diretta le vittime di omofobia e prendere provvedimenti contro chi utilizza parole d’odio, come quella della discriminazione professionale.

Fabrizio Marrazzo Portavoce Gay Center

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