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RUSSIA, VIETA MOVIMENTO LGBT+. MELONI RITIRI L’AMBASCIATORE

La corte suprema Russa ha accolto la richiesta del Governo di mettere al bando le associazioni LGBT+, la Presidente Meloni ritiri l'ambasciatore da Mosca e chieda l'intervento dell'ONU. 
Il Governo italiano deve prendere una posizione ferma contro chi non rispetta i diritti civili, purtroppo questa maggioranza i cui esponenti spesso si sono dichiarati vicini a Putin, negazionisti sull'esistenza dell'omobitransfobia, contrari ai diritti dei figli delle persone LGBT+, difficilmente darà un segnale nel rispetto dei diritti civili.

Quanto deciso dalla corte, è un ulteriore passo a seguito della legge del 2013, che fu lo strumento per fermare, multare e far scappare molti attivisti LGBT+. 

In particolare nel 2014, mi occupai dell'accoglienza ed asilo per un giovane attivista LGBT+ russo, che fu il primo in Italia ed il secondo in Europa a ricevere la protezione internazionale. 

In questi anni nessuna azione è stata fatta dalla comunità internazionale contro la Russia in merito al non rispetto dei diritti LGBT+.

Comunità internazionale, che ieri ha scelto di fare l'Expo in un paese dove vengono calpestati i diritti delle donne e persone LGBT+.

Fabrizio Marrazzo Portavoce Partito Gay LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale

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