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Famiglia, Partito Gay LGBT+ : basta giochi sulla pelle dei bambini

Milano, 15 feb. (askanews)

La corte d’Appello di Roma conferma la sentenza di primo grado dando ragione alle coppie di lesbiche e gay che avevano chiesto di ripristinare la dicitura genitori, presente da decenni nel nostro ordinamento con genitori e chi ne fa le veci, che è stata sostituita dalla circolare Salvini con Padre e Madre. 

Su tale problema abbiamo fatto appello più volte alla Ministra Lamorgese che ci disse che aveva bisogno di tempo per capire, Salvini ha potuto cambiare la circolare in una notte e Lamorgese in 3 anni no. 

Questo fa capire l’importanza della presenza nelle istituzioni di Partito Gay Lgbt+, ad oggi abbiamo 43 consiglieri comunali, e saremo presenti alle prossime elezioni Europee proprio per fare la differenza in un paese dove i nostri diritti non sono tutelati.

Così Fabrizio Marrazzo, portavoce Partito Gay Lgbt+ Solidale, Ambientalista, Liberale, commenta la pronuncia dei giudici capitolini.

La dicitura Padre e Madre di fatto per le coppie Lgbt+ cancella uno dei genitori o un padre si può trovare con la dicitura madre, comportando una serie di problemi specialmente all’estero a danno del minore, come giurista ritengo che sia una questione che il Governo non deve ignorare, evidenzia Marina Zela avvocato e fondatore Partito Gay Lgbt+ Solidale, Ambientalista, Liberale

Nel comune dove amministro e nei comuni dove sono presenti i nostri consiglieri diamo già da tempo la possibilità di fare la carta di identità cartacea con la dicitura Genitori, questo fa capire quanta differenza possiamo fare nelle istituzioni, sottolinea Andrea Grassi, assessore di Morterone per Partito Gay Lgbt+ Solidale, Ambientalista, Liberale

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