Cassazione: sì al Referendum educazione affettiva – Comitato: Election day: 40 milioni di risparmi potenziali per sostenere agricoltori e autotrasportatori

Il Comitato chiede l’accorpamento alle amministrative del 2027, dopo la conferma di ammissione anche da parte della Consulta, che a questo punto non dovrebbe trovare ostacoli.

Ci dicevano che era impossibile. Abbiamo raccolto le firme, depositato la richiesta e ottenuto un primo esito positivo nell’esame della Cassazione. A chi ha partecipato e a chi ha creduto in questa battaglia diciamo grazie: un percorso che qualcuno dava per impraticabile è diventato una possibilità concreta per il Paese.
Il percorso istituzionale prosegue e resta il giudizio di ammissibilità della Corte costituzionale, della quale rispettiamo pienamente l’autonomia. La Consulta giudicherà sulla Costituzione italiana, non su quella saudita: affrontiamo questo passaggio con fiducia nella solidità del nostro quesito.

Il Comitato chiede al Governo di predisporre, in caso di ammissione del referendum, le condizioni per votare insieme al primo turno delle elezioni amministrative della primavera 2027. «La nostra proposta è semplice: un unico appuntamento dove possibile, meno duplicazioni organizzative e un uso più responsabile del denaro pubblico. Non vogliamo contrapporre i diritti al lavoro: chiediamo che le economie effettivamente accertate siano destinate a chi è in difficoltà, a partire da agricoltori e autotrasportatori».

Una nostra simulazione colloca intorno ai 40 milioni di euro il risparmio potenziale dell’accorpamento nello scenario centrale. Le recenti mobilitazioni di agricoltori e autotrasportatori contro il caro carburanti e l’aumento dei costi richiamano difficoltà concrete del mondo produttivo e quindi è importante evitare sprechi di denaro pubblico. Non pretendiamo che l’election day risolva da solo queste difficoltà. Ma, se possiamo evitare spese duplicate, dobbiamo farlo e chiedere che i risparmi diventino misure di sostegno attraverso le necessarie decisioni di bilancio. Non un automatismo contabile, ma una scelta politica di responsabilità.

Ora serve partecipazione. Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, insegnanti, studentesse e studenti, professionisti della salute e realtà sociali a costruire insieme la campagna per il Sì ed unirsi alel centinaia di persone e sigle che hanno già aderito. Dopo le firme, dobbiamo trasformare questa mobilitazione in informazione, presenza nei territori e partecipazione democratica. Per aderire al Comitato e mettere a disposizione idee, competenze e reti è possibile compilare il modulo di adesione entro il 31 ottobre 2026

Fabrizio Marrazzo e Marina Zela, del Comitato “Sì Educazione Affettiva nelle scuole”

LEGGI ANCHE

TI PIACE QUESTO ARTICOLO?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Restiamo
in contatto